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giovedì 2 agosto 2018

"Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman - Recensione libro

Ciao lettori!! 
Quanto tempo che non scrivo una recensione! Prossimamente avrò più tempo libero e recupererò scrivendo recensioni su tutti i libri letti in questo periodo! 
Oggi vi parlo di un libro che mi ha colpita come pochi fanno: si tratta di "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman, edito da Garzanti. 
Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Editore: Garzanti
Prezzo libro: 15,21€
Prezzo ebook: 9,99
Trama:
L’unica cosa che conta è rimanere fedeli a ciò che si è veramente
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.
Recensione: 
Eleanor Oliphant è una ragazza diversa. E non solo perchè una cicatrice le attraversa metà volto. Eleanor Oliphant è diversa perchè dice sempre quello che pensa, perchè conosce l'importanza di restare fedeli a ciò che si è. Lei non è costruita o falsa, e spesso risulta sgarbata e stramba solo perchè è sincera, senza filtri. 
E per questo la ammiro molto. Succede spesso anche a me, anche se non ai suoi livelli, di non piacere alle persone perchè sono troppo sincera e diretta, perchè ormai la sincerità è sottovalutata: nessuno vuole sentire davvero la verità, ma solo frasi di circostanza e contentini. 
Bè con Eleanor questo non succede. 
In questo romanzo ci addentriamo sempre più nella storia di Eleanor, accompagnandola nel suo viaggio psicologico verso la guarigione. 
Eleanor è convinta di avere tutto ciò di cui ha bisogno e di stare bene. Finchè non crolla, ed è chiaro che non sta bene affatto. In questo momento difficile ha la fortuna (perchè è proprio una fortuna, me ne accorgo sempre di più) di avere accanto qualcuno che a lei tiene davvero, nonostante le sue stranezze e la sua sincerità che sfiora, e talvolta supera, la maleducazione. E questa persona la aiuta a rimettersi in sesto. Ma ovviamente un percorso psicologico implica che la paziente sia almeno un pò determinata e motivata a procedere.  E nella storia di Eleanor c'è tanto, tanto da scoprire.
Riuscirà Eleanor a stare davvero bene? 

E' un libro meraviglioso, scritto benissimo, scorrevole e sincero, proprio come la protagonista. 
Adoro libri così e devo dire che in questo senso Garzanti mi dà moltissime soddisfazioni! Ve lo consiglio davvero davvero tanto! 

Qualche parola sull'autrice:
Gail Honeyman è nata e cresciuta in Scozia, ora vive a Glasgow, e fin dai tempi della scuola la scrittura per lei è stata non solo un’attitudine ma un sogno. Un sogno che ha custodito e coltivato per anni. Un sogno che è diventato un progetto a cui ha dedicato tutto il suo tempo: dalle pause pranzo alle notti di ispirazione. Quel progetto è Eleanor Oliphant sta benissimo, che oggi è un caso editoriale eccezionale, un bestseller venduto in 35 paesi.


          Voto: 6/6
Alla prossima recensione!

martedì 7 marzo 2017

"Una felicità imperfetta" di Tina Seskis - Recensione libro

Ciao lettori!!!

Oggi vi parlo di un libro che ho letto tempo fa in ebook e che oggi è entrato a far parte della mia libreria, l'ho ordinato attraverso Amazon Prime.
Sto parlando di "Una felicità imperfetta", di Tina Seskis, di Mondadori editore.

Titolo: Una felicità imperfetta
Autore: Tina Seskis
Editore: Mondadori
Prezzo libro: 10,20€
Prezzo ebook: 6,99€
Trama:
Su un treno in partenza dalla stazione di Manchester una donna siede tra i pendolari assonnati e si asciuga le lacrime cercando di non farsi notare. Emily ha un matrimonio felice, un figlio, una bella casa. 
Eppure ha appena abbandonato tutto affidandosi a un biglietto del treno e un nuovo nome. Poche ore prima si è alzata, si è vestita cercando di non fare rumore ed è uscita dalla camera da letto senza nemmeno uno sguardo al marito, sicura che se lui si fosse svegliato le avrebbe impedito di andarsene. Invece la sua partenza è stata incredibilmente facile, è bastato prendere un po' di denaro, infilare le cose indispensabili in borsetta e non pensare alle persone che si stava lasciando alle spalle. 
Emily è determinata a cercare un nuovo inizio, a costruire per la nuova se stessa una vita del tutto opposta a quella giudiziosa e perbene che ha condotto fino a quel momento, ma un'ombra non l'abbandona: il ricordo della sorella gemella, Caroline, che l'ha sempre odiata e che, apparentemente, ha cercato di rovinarle la vita in tutti i modi possibili. 
Ma quale segreto lega le due sorelle, quale evento nel loro passato incombe funesto sulla fuga di Emily? 
E soprattutto, è davvero così semplice sparire e iniziare tutto da capo?

Recensione: 
Ho adorato questo libro! 
Emily decide all'improvviso di cambiare vita, di fingere di essere qualcun altro, trova un'altra casa, delle amiche, un lavoro. 
Eppure ha un marito, un figlio. 
Come si fa a mollarli così all'improvviso? E perchè? 
Certo, Emily è determinata ma cosa c'è sotto davvero? Cosa è successo con sua sorella gemella Caroline? 
Non posso assolutamente dire di più perchè c'è un colpo di scena verso la fine che lascia davvero a bocca aperta e potrei rivelare troppo accidentamente, quindi è meglio che smetto qui! 

Il libro è ben scritto, divertente in alcune parti, e triste in alcune altre. 
Intenso, disarmante, femminile.
E' uno dei libri al femminile che adoro, incentrato sulla rinascita e riscoperta di se stesse, e di crescita. 

Vi consiglio davvero davvero di dargli una chance! 

Ah, ovviamente un punto a suo favore è l'essere ambientato a Londra! 

Potete acquistarlo direttamente sul sito della casa editrice Mondadori: http://www.librimondadori.it/libri/una-felicita-imperfetta-tina-seskis

Qualche parola sull'autrice: 
Tina Seskis è nata e cresciuta nell'Hampshire. Dopo essersi diplomata a Bath ha fatto molti lavori diversi tra cui la vendita di enciclopedie porta a porta e vendere panini al prosciutto.
Ha iniziato a scrivere questo libro quando la madre si è improvvisamente ammalata e lo dedica a lei.
Voto: 5,5/6
Alla prossima recensione!! 

sabato 13 agosto 2016

"L'amore in un giorno di pioggia" di Sarah Butler - Recensione libro

Ciao lettori!

Oggi vi recensisco un romanzo davvero molto carino che ho appena finito di leggere.
Si intitola "L'amore in un giorno di pioggia", di Sarah Butler.
Titolo: L'amore in un giorno di pioggia
Autore: Sarah Butler
Editore: Garzanti
Prezzo libro: 13,94€
Prezzo ebook: 6,99€

Trama:
Da quasi trent'anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d'erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Sono gli auguri di compleanno per sua figlia. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha amato di più al mondo. Alice ha trent'anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall'immensità dell'orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia a cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l'ultimo addio. Alice e Daniel sembrano non avere nulla in comune, tranne l'amore per le stelle, i colori e i mirtilli ancora aspri. Ma soprattutto l'abitudine di stilare elenchi delle dieci cose che li rendono più tristi o felici. Alice non conosce l'uomo che le si avvicina con aria confusa e impacciata al funerale del padre. Alice non sa chi è Daniel. E non sa che la sta cercando da tutta la vita. Tra le mani Daniel tiene un fiore di carta e nella testa tutte le parole e le carezze che ha conservato per Alice in tutti questi anni. E che, forse, adesso avrà il coraggio di regalarle...

Recensione:
Questo romanzo mi è piaciuto davvero molto. 
Si legge in poco tempo, è scritto in maniera molto leggera, ma con questo non intendo superficiale: intendo semplicemente che è molto scorrevole e mai noioso. 
Alice è continuamente in fuga. Già da bambina scappava di casa e appena diventata adulta ha iniziato a spostarsi da un posto all'altro, non sentendosi mai a casa in nessun posto, men che meno a Londra dov'è nata.
Sua madre è morta quando lei era troppo piccola per ricordarlo, e Alice non si è mai sentita davvero desiderata dalle sue sorelle e si è sentita in colpa per la morte della madre, convinta che questa colpa le venisse rivolta anche dal padre e dalle sorelle. E' per questo che fugge.
Daniel è un senza tetto. L'autrice precisa (alla fine del libro) che Daniel non ha scelto di diventare un senza tetto, ma ad un certo punto ha semplicemente scelto di rimanere tale, di non cambiare le cose. 
Daniel cerca Alice da tutta la vita, e non ha idea di come trovarla. 
Daniel possiede la sinestesia: si tratta di un fenomeno sensoriale/percettivo. In pratica le stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva, inducono esperienze in un secondo percorso sensoriale o cognitivo.
In particolare Daniel associa i colori alle lettere e alle parole.
Sia Alice che Daniel stilano liste: 10 cose di cui ho paura, 10 luoghi in cui ho dormito ecc. 
L'autrice ha rivelato che inizialmente aveva iniziato a scrivere le liste di Alice per conoscerla meglio, ma l'idea è talmente piaciuta al suo editore che le ha consigliato di fare lo stesso per Daniel.
Daniel riuscirà a rintracciare Alice?
Alice si sentirà finalmente a casa?
Aggiungo inoltre che questa splendida storia è ambientata a Londra, la mia città preferita. 
                                                     
Qualche parola sull'autrice:
Sarah Butler vive a Manchester. Si occupa di progetti letterari e artistici che riflettono sui luoghi in cui viviamo. L'amore in un giorno di pioggia è il suo primo romanzo pubblicato.







                                   Voto: 5,5/6

domenica 8 maggio 2016

"La ragazza più fortunata del mondo" di Jessica Knoll - Recensione libro

Buongiorno lettori!

Come ogni domenica vi scrivo dal lavoro, e come ogni domenica spero che voi stiate passando una domenica più divertente della mia!

Oggi vi recensisco il romanzo "La ragazza più fortunata del mondo" di Jessica Knoll.
Titolo: La ragazza più fortunata del mondo
Autore: Jessica Knoll
Editore: Rizzoli
Prezzo libro: 19,00€
Prezzo ebook: 9,99€
Trama: 
Quando era una ragazzina e frequentava la prestigiosa Bradley School, Ani FaNelli ha subìto davanti a tutta la scuola un’umiliazione scioccante che l’ha sconvolta al punto da spingerla a reinventare se stessa. Oggi, con un lavoro appagante, un guardaroba raffinato e un futuro marito di ottima famiglia, è a un passo dalla vita perfetta che si è impegnata tanto duramente a raggiungere. Ma Ani ha un segreto. Nel suo passato c’è qualcosa di nascosto che continua a perseguitarla, un’esperienza intima e dolorosa che rischia di tornare a galla e rovinare tutto. Con una voce originale e attraverso colpi di scena del tutto inaspettati, La ragazza più fortunata del mondo mette in luce la spirale tumultuosa che si nasconde dietro l’immagine di una donna realizzata. Al centro di tutto una protagonista dal profilo tagliente, con un’ambizione sfrenata che cerca di seppellire una verità scandalosa, ma che ha un cuore molto più grande di quello che continua a mostrare. Una domanda resta sospesa: rompere il silenzio distruggerà tutto ciò per cui Ani ha combattuto o, finalmente, potrà essere libera? Un esordio che ha conquistato l’America e ha scalato la classifica del “New York Times”, vendendo più di 100.000 copie nel primo mese. Un romanzo che trascina senza scampo e che lascia il lettore con il dubbio che la propria identità sia solo un sofisticato artificio della mente.

Recensione:
Ho finito di leggere questo libro da almeno un paio di giorni ma mi sono voluta riservare qualche giorno di riflessione prima di scriverne una recensione.
Devo dire che ho iniziato a leggere questo libro credendo fosse un thriller, e quindi per tutto il libro mi sono aspettata che accadesse un qualche omicidio o simili. 
Non è un thriller. 
Ma l'evento traumatico, che è molto molto di più della semplice umiliazione scioccante di cui si parla nella trama, c'è, eccome. 
Non posso aggiungere molto di più su questo perchè in effetti non si scopre se non a 2/3 del libro, quindi rivelare qualcosa in più ora vi toglierebbe tutta la sorpresa. 

Ani è un personaggio strano. 
Inizialmente sembra solo una stronzetta, arrampicatrice sociale che vuole darsi più arie di quelle che le spettano solo per compensare il fatto che da adolescente fosse una perdente. 
Devo dire però che proseguendo la lettura ho cambiato opinione. In lei c'è di più. 
E' vero, ha subito un'umiliazione e più di un trauma al liceo, e ha cercato di lasciarsi questo passato il più possibile alle spalle, riuscendoci fino ad un certo punto. 
E' fidanzata con un ragazzo ricco e non vede l'ora di sposarlo: lo fa perchè è interessata ai suoi soldi, al cognome, perchè lo ama o perchè pensa che sia il massimo che possa meritare, anzi anche troppo per lei? 
Anche qua non posso andare oltre. 
Come per "Le imprevedibili coincidenze dei ricordi" di Camille Noe Pagàn, che vi avevo recensito qui, durante il romanzo Ani riscopre se stessa, riesce a conoscersi meglio, a capire cosa vuole davvero, cosa sta sbagliando, e finalmente a cambiare. 
Per questo motivo mi è piaciuto davvero molto, devo ammetterlo.
L'unica cosa che mi ha infastidita per tutto il romanzo?! 
Il nome della protagonista: TifAni FaNelli. Scritto così, con queste maiuscole messe a casaccio. 
Ogni volta che leggevo nome e cognome mi saliva proprio il nervoso XD.
Sembra che presto questo libro diventerà un film, e Ani sarà interpretata da Reese Whiterspoon. 

Qualche parola sull'autrice: 
Jessica Knoll è un editor di "Cosmopolitan" e lavora anche per "selp".
Cresciuta nella periferia di Philadelphia, ha studiato alla Shipley School di Bryn Mawr, in Pennsylvania, per poi laurearsi all'Hobart e al William Smith College di Geneva, New York.
Vive a New York con il marito. 
"La ragazza più fortunata del mondo" è il suo primo romanzo.


Fatemi sapere il vostro giudizio su questo libro! 

                                      Voto: 5/6
A presto! 

sabato 23 gennaio 2016

"La mia vita e altri difetti" di Sarah Kuttner - Recensione libro

Ciao lettori!!

La recensione di oggi riguarderà il libro "La mia vita e altri difetti" di Sarah Kuttner".


Titolo: La mia vita e altri difetti
Autore: Sarah Kuttner
Editore: Giunti
Prezzo libro: 12,00€
Prezzo ebook: 7,99

Continuo ad andare su e giù per la stanza. I regali sono impacchettati da schifo. Semplicemente non ce l’ho fatta. 
La carta è tutta sgualcita e piegata senza alcuna cura. 
Devo assolutamente fare qualcosa, ma dentro di me c’è l’inferno. Così tiro fuori gli ap­pendiasciugamani e li porto in bagno. Almeno gli asciugamani possono stare tranquilli. 
Ma a me sembra di impazzire. 
Scoppio di caldo, e insieme alla paura è arrivata anche la tristezza, con la sua coperta pesante e gli orrendi fiori stampati sopra. La coperta mi avvolge stretta stretta. 
Non c’è più aria, mi soffoco da sola!


Trama: 
Karoline: una trentenne decisamente al passo con i tempi. Brillante, simpatica, bel lavoro, fidanzata, tanti amici.
Un unico difetto, forse, quello di essere un po’ troppo emotiva. O impegnativa, come dice lei. 
La presenza del suo ragazzo non è mai abbastanza, un moscerino diventa subito un elefante, e mentre la maggior parte della gente riesce a contare fino a dieci prima di parlare, Karoline arriva a malapena al due. 
Finché un giorno, facendo acquisti in un negozio, viene colta inspiegabilmente dalla paura: una paura mai provata prima, inesorabile, una sensazione così totalizzante da spazzare via ogni certezza, un tornado che la travolge e la scuote per una buona mezz’ora. 
È il primo attacco di panico della sua vita. 
Che cosa le sta succedendo e perché? Cos’è quell’improvviso e paralizzante terrore di morire che a tratti le impedisce di uscire di casa? 
Difficile parlarne con gli altri: Karoline si accorge che quello che sta attraversando è una specie di tabù, anche se comune a tante persone. 
E la strada per uscirne è una sola: trovare finalmente la forza di guardarsi dentro.

Recensione: 
Essendo laureata in Psicologia la trama di questo libro mi ha molto incuriosita.
Certo, la copertina e il titolo hanno avuto un ruolo nella mia scelta di leggerlo.
Mentre lo leggevo ero convinta quasi di perdere tempo, che in fondo non ne valesse la pena e di aver fatto la scelta sbagliata.. invece una volta terminato mi sono sentita molto soddisfatta!

Probabilmente quello che, durante la lettura mi lasciava un pò.. dubbiosa era.. credo il senso dell'umorismo della protagonista.
Riguardo a se stessa era molto auto-ironica, questo infatti mi è piaciuto.
Ma alcune battute che lei faceva nelle conversazioni con altre persone.. tipo la prima battuta fatta con quello che poi diventa il suo ragazzo..io sono rimasta così O-O.
Non vi sto a dire la battuta e sicuramente dipende dal modo che ognuno di noi ha di esprimersi.
Ma io, come donna, non mi esprimo così e quindi sul momento ho pensato "Ma guarda questa!"
Però apparte questo è davvero interessante vedere in che modo Karoline affronta il suo problema, mentre lo leggi ti senti quasi immersa nella confusione che deve davvero provare una persona che è sempre stata benissimo e tutto ad un tratto si trova ad essere depressa e nel bel mezzo di attacchi di panico.
Personalmente non ho mai avuto un attacco di panico, ma credo che leggendo il suo modo di descriverli, soprattutto il primo che ha, riesci almeno ad immaginare cosa si debba provare.
E' bello seguire il suo percorso di guarigione, i suoi ragionamenti in parte strampalati ma assolutamente normali nella sua situazione, e nei quali comunque, almeno un minimo, riesci ad immedesimarti.

Ve lo consiglio se... volete un libro leggero, piacevole e soprattutto psicologico!




Qualche parola sull'autore: 
Sarah Kuttner, nata nel 1979 a Berlino, è una nota presentatrice televisiva tedesca. 
La mia vita e altri difetti è il suo romanzo d'esordio ed è rimasto in cima alle classifiche per molte settimane, così come il suo secondo romanzo, Wachstums­schmerz.



                                     Voto: 5/6


Fatemi sapere se vi capita di leggerlo!!

A presto!!

venerdì 11 dicembre 2015

"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano - Recensione libro

Ciao!

Oggi vi propongo la recensione di "La solitudine dei numeri primi", di Paolo Giordano.

Titolo: La solitudine dei numeri primi
Autore: Paolo Giordano
Editore: Mondadori
Prezzo libro: 18,00€
Prezzo ebook: 6,99€
Sicuramente molti di voi hanno letto il libro o visto il film perché entrambi hanno avuto molto successo.
A me è capitato di vedere il film.
Non volevo perché avevo intenzione di leggere prima il libro, ma un giorno ero sul treno Italo, di ritorno da Venezia, e dato che avevo del tempo da passare in qualche modo e sul portale di Italo c'era questo film, così alla fine mi sono convinta.

Trama: 
Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l'interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti "primi gemelli": sono due numeri primi separati da un unico numero. L'11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l'uno all'altro nella loro solitudine.
Mattia e Alice, i protagonisti di questo romanzo, sono così, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. Sono due universi implosi, incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi. Due storie difficili, due infanzie compromesse da un pesante macigno che si trascina nel tempo affollando le loro fragili esistenze fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Alice e Mattia, portano dentro e fuori di sé i segni di un passato terribile. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli a un isolamento atrocemente arreso.
Paolo Giordano descrive la parabola di queste due giovani esistenze attraverso parole commosse eppure lucidissime. Il tono del romanzo cresce non appena ci si inoltra nel racconto e nelle vite dei protagonisti. Anche la sintassi e la complessità della frase si evolvono a mano a mano che i due ragazzi crescono, guidandoci in un percorso che conduce lentamente verso significati più acuti. Le descrizioni quasi elementari dei primi capitoli, quando le vite di Mattia e Alice devono ancora incrociarsi, lasciano il posto a una profondità di pensiero imprevedibile e inaspettata. Il linguaggio si affina, le frasi si intrecciano, i pensieri si complicano.
La solitudine dei numeri primi è un romanzo che ci cresce tra le mani, che parte in sordina per esplodere nel finale, è un'opera delicata e terribile allo stesso tempo in cui, al posto degli adolescenti belli e perfetti che affollano le pagine dei romanzi contemporanei, emergono due protagonisti imperfetti e marginali. 
I turbamenti e le cicatrici, i fallimenti mai confessati e l'incapacità di vivere quelli che normalmente sono considerati successi, insomma tutta l'umanità scartata dagli altri scrittori, entra nelle pagine di Paolo Giordano. Questo giovane fisico torinese, con la sua opera prima, sposta il baricentro del mondo verso l'angolo oscuro e disprezzato della società, facendo leva, come un moderno Galileo, sulla vita dei suoi ragazzi speciali.
L'ennesima dimostrazione della vivacità che caratterizza la generazione dei trentenni italiani, un esperimento ben riuscito che conferma una regola elementare: a volte basta spostare il punto di osservazione perché un altro universo ci esploda, meravigliosamente, tra le mani.


Recensione:
Alice e Mattia sono due persone che forse potremmo definire "particolari".
Entrambi hanno avuto un'infanzia difficile, che li ha segnati e ha dato forma alla loro personalità di bambino/adolescente/adulto.
Sono chiusi, introversi, timidi, indecisi, inesperti di come si sta al mondo, vittime di bullismo da parte dei compagni di scuola. Lei vuole essere accettata, lui vuole solo essere lasciato in pace.
Sono molto simili, saranno amici per molti anni senza mai essere in grado di aprirsi veramente all'altro e mostrare i propri sentimenti.
Avete presente il detto "cogli l'attimo?"

Qui avviene esattamente il contrario: ogni attimo viene fatto passare, si perde e non torna più...perché Mattia ed Alice non troveranno mai la convinzione ed il coraggio di esprimersi, di agire..
Sono, come dice il libro, due numeri primi gemelli (ossia due numeri primi solitari ed isolati, vicinissimi ma separati da un solo numero) : fatti per stare insieme, ma che non si incontrano mai, si lasciano separare dal muro di silenzio ed imbarazzo che si trova tra loro.

Il libro è diverso dal film, ma mi sono piaciuti molto entrambi, per cui ve li consiglio!

Qualche parola sull'autore: 
Nell'anno accademico 2006-2007, ha conseguito la laurea specialistica in fisica delle interazioni fondamentali presso l'Università degli studi di Torino. 
Ha vinto una borsa di studio per frequentare il corso di dottorato di ricerca in fisica delle particelle, presso la Scuola di dottorato in Scienza e alta tecnologia del medesimo ateneo. 

È autore del romanzo La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008 - Premio Campiello Opera Prima, Premio Fiesole Narrativa Under 40 e Premio Strega 2008).

                                  Voto: 5/6

                                     
Alla prossima recensione!!

"La scomparsa di Stephanie Mailer" di Joel Dicker - Recensione libro

Buonasera lettori! Vi voglio recensire un libro che ho impiegato tipo 20 giorni per terminarlo! Parlo di "La scomparsa di Stephanie ...